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| Ricorsi equitalia |
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Equitalia cartelle di pagamento cartelle esattoriali cartelle pazze discarico Equitalia GERIT iscrizione a ruolo opposizione ricorsi al giudice di pace sgravio ecc. Visto che siamo in molti ad avere problemi con le cosiddette “cartelle pazze”, per diversi motivi vediamo caso per caso, in sintesi cosa fare quando arriva una cartella che riteniamo non dovuta e quindi “pazza”. Innanzitutto occorre individuare l’Ente Impositore, cioè l’ente creditore, colui che in definitiva, per il tramite di Equitalia, ci manda una richiesta di pagamento. Questo è solitamente indicato nel dettaglio degli addebiti. Occorre prendere nota del numero di ruolo cui è stato iscritto il tributo e prendere contatto con l’ente creditore per avere delucidazioni in merito. Se non indicato nella cartella, occorre chiedere all’ente impositore quale è il Giudice di Pace territorialmente competente cui inoltrare ricorso. Si hanno 30 giorni di tempo, dalla data di notifica della cartella, per opporre ricorso al Giudice di Pace (fa fede il timbro postale di notifica). Il ricorso può essere inoltrato al Giudice di Pace a mezzo raccomandata con ricevuta di ritorno (non è piĂą necessario depositare il ricorso a mano). Dunque prendere contatto con la cancelleria del Giudice di Pace territorialmente competente per sapere quante copie del ricorso inviare; attenzione: alcuni Giudici di Pace chiedono due copie, altri tre, altri quattro e qualcuno addirittura sei copie!!! (ma la legge non dovrebbe essere uguale per tutti, in tutta Italia???). Salvo rari casi in cui sia necessario opporre ricorso a piĂą Giudici di Pace contemporaneamente avverso la stessa cartella (per tributi iscritti a ruolo da vari enti creditori), il Giudice di Pace richiede che venga allegata al ricorso la cartella esattoriale in originale e la busta con il timbro comprovante la data di notifica. Attenzione: la mancata prova della data di notifica è causa di inammissibilitĂ del ricorso!!! Inviato il ricorso al Giudice di Pace occorre tenersi costantemente in contatto con la cancelleria sia per avere notizie circa la notifica di richieste particolari da parte del Giudice di Pace, sia per sapere la data cui è stata fissata l’udienza. Molto importante: nel ricorso specificare la richiesta non solo di annullamento della cartella ma anche la sua temporanea sospensione. Infatti le udienze vengono fissate solitamente dopo vari mesi dalla data di presentazione del ricorso, in alcuni casi anche dopo uno o due anni (nel caso del Giudice di Pace di Napoli ad esempio). Inoltre, ad udienza avvenuta, la pubblicazione della sentenza richiede altro tempo (da un mese a vari mesi…). Nel frattempo, se la cartella non è stata sospesa dal Giudice di Pace, l’Agente di Riscossione può arrivare a pignorare la vostra autovettura, la vostra casa od il vostro conto in banca. Dunque nel ricorso chiedere sempre contestualmente la sospensione dell’eventuale esecuzione del provvedimento impugnato. Â
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Ricorsi contro le cartelle esattoriali inviate da Equitalia: